Il fatto

Pedro Cueto, undici anni, sopravvissuto a un cancro osseo (sarcoma di Ewing), ha conquistato il secondo posto alla IAME Formula Series Italy a Lonato. È l'unico pilota amputato in griglia e corre con un sistema di accelerazione manuale modificato.

La storia

Immaginate la scena. Siamo a Lonato, terra di motori, rumore assordante e ragazzi che sanno già come si prende una curva a cento all'ora. In mezzo a questi ragazzini, c'è Pedro. Undici anni, un sorriso che spacca i muri e una gamba destra che non c'è più. Hai capito bene: non c'è più.

A sei anni, mentre noi ci preoccupavamo di far fare i compiti ai nostri figli, a lui diagnosticavano un tumore alle ossa. Interventi invasivi, protesi, barre di metallo nella tibia, anni di fisioterapia che farebbero mollare un adulto. Ma Pedro non ha mollato. Anzi, ha deciso che per correre davvero, per non avere più limiti, l'amputazione era la strada giusta. Coraggioso? No, questo è un altro livello. Questa è voglia di vivere che ci mette davanti a tutti.

Ora lo vediamo lì, in pista, a lottare alla pari con chi ha tutto integro. Usa un sistema manuale per accelerare, fa CrossFit per tenere il corpo reattivo e ci ricorda che il limite è una parola che usiamo noi che siamo pigri.

Chi paga, chi incassa

Qui però arriva il punto che non scrivono nei comunicati stampa patinati. Perché per arrivare a quel podio a Lonato, Pedro non ha avuto bisogno solo di "grinta". Te lo spiego io: per correre in un campionato internazionale di karting servono soldi. Tanti. E non parlo solo della benzina o delle gomme.

Parlo di adattamenti tecnici costosi, di un supporto medico costante, di allenamenti specifici e di spostamenti continui. In questo mondo, chi decide chi sale sul podio? Spesso non è solo il talento, ma chi può permettersi il materiale migliore e il team più preparato. Qualcuno ha già deciso per noi che lo sport d'élite sia un club per pochi, dove se non hai il portafoglio gonfio, resti a guardare dal muretto.

Ci tocca sempre la stessa storia: ci emozioniamo per il "miracolo" del bambino che vince nonostante la disabilità, ma dimentichiamo che per rendere quel miracolo possibile serve un'infrastruttura che la maggior parte delle famiglie non può permettersi. Non è normale che per superare un limite fisico tu debba prima superare un limite economico altissimo.

Chi incassa in questa giostra? I grandi organizzatori, i produttori di motori, chi gestisce i circuiti. Loro vedono i numeri, vedono l'attenzione mediatica che attira un caso come quello di Pedro. E mentre noi applaudiamo al secondo posto, ci dimentichiamo di chiederci quanti altri "Pedro" restano a casa perché non hanno un sistema di accelerazione manuale che costa quanto un'utilitaria.

Eppure basterebbe un po' più di attenzione verso l'accessibilità reale dello sport. Non basta "accettare" un pilota amputato in griglia; bisognerebbe rendere il percorso per arrivarci meno costoso e più umano. Invece, come sempre, ci dicono che basta "volerlo" e "essere determinati". Ancora noi a credere che la volontà sostituisca i fondi per le attrezzature adattate.

E allora?

Pedro è un campione, questo è indiscutibile. Ma la domanda che dobbiamo farci è: vogliamo continuare a celebrare solo l'eccezione, il caso straordinario che ce la fa nonostante tutto, o vogliamo pretendere che lo sport sia davvero aperto a tutti, senza che il conto in banca sia il primo requisito per scendere in pista?

[og_title]Pedro a Lonato: più della grinta servono i mezzi [og_description]Un bambino di 11 anni sfida i campioni di karting a Lonato. Una storia di coraggio che nasconde un conflitto economico. [twitter_title]Il pilota undicenne che sfida tutti a Lonato [twitter_description]Pedro Cueto vince a Lonato nonostante l'amputazione. Ma quanto costa davvero correre quando il corpo ha bisogno di aiuti tecnici? #Lonato #Karting #SportPerTutti [image_prompt]A realistic photojournalistic shot of a young boy in a professional racing suit and helmet, sitting in a go-kart on a professional track in Italy, focused expression, blurred background of the racing circuit. [tags]lonato,karting,disabilita,sport,costi [category]cronaca