Il fatto

Un uomo di 33 anni è stato denunciato per aver rubato dieci paia di scarpe in un negozio del centro di Brescia. Dopo essere stato beccato e portato in caserma, l'uomo ha iniziato a dare calci ai carabinieri per evitare l'identificazione. Risultato? Denuncia a piede libero e ritorno a casa.

La storia

Immaginate la scena. Siete in centro, magari state facendo due passi tra un impegno e l'altro, e vedete un negozio di scarpe. Entra uno, non guarda il prezzo, non chiede la misura, ma decide che quelle dieci scatole che vede sullo scaffale gli piacciono tutte. Le prende e se ne va. Hai capito bene: dieci paia. Non è un errore, non è un "ho dimenticato di pagare", è un saccheggio in piena regola a pochi metri da dove passano tutti.

Poi arrivano i carabinieri. I ragazzi del Radiomobile fanno il loro lavoro: arrivano subito, lo beccano a due passi dal negozio, recuperano la refurtiva e lo portano in caserma. Fino a qui, tutto normale. Ma è in caserma che succede il delirio. Invece di stare zitto e aspettare le conseguenze, il tipo decide che è il momento di fare il bullo e si scaglia contro le divise a colpi di piedi.

Ora, pensate al commerciante di quel negozio. Uno che si sveglia alle sei, paga l'affitto del locale in centro (che costa un occhio), paga le tasse, paga i dipendenti e pulisce i vetri ogni mattina. Si ritrova un tizio che entra, gli svuota una parte del magazzino in tre minuti e poi, per coronare l'opera, picchia chi dovrebbe garantire l'ordine pubblico. Non è normale.

Chi paga, chi incassa

Qui arriva il punto che fa bollire il sangue. Chi paga in questa storia? Paga il negoziante, che ha avuto lo spavento e il danno (anche se le scarpe sono tornate). Pagano i carabinieri, che invece di occuparsi di sicurezza devono farsi prendere a calci da uno che ha rubato delle scarpe. E paghiamo noi, i cittadini, che camminiamo per il centro sapendo che c'è chi può fare quello che vuole senza troppi problemi.

E chi incassa? Beh, non c'è un incasso monetario, ma c'è un "incasso" di impunità. Te lo spiego io come funziona: il tizio ruba, aggredisce le forze dell'ordine, fa il terrore in caserma e poi... viene denunciato a piede libero. Hai letto bene. Significa che, dopo aver fatto tutto questo, è uscito dalla porta della caserma e si è riscosso il diritto di tornare a casa sua, probabilmente a dormire tranquillamente nel suo letto.

Qualcuno ha già deciso per noi che questo è il modo corretto di gestire le cose. Ci dicono che le procedure sono queste, che la legge è questa. Ma a noi, che viviamo Brescia e vediamo i negozi che chiudono e le strade che diventano un campo di battaglia, ci tocca sempre la parte peggiore. Ci tocca accettare che chi rompe le regole non rischi nulla, mentre chi le rispetta deve stare attento a non farsi rubare pure le scarpe dai piedi mentre cammina.

Eppure basterebbe un minimo di coerenza. Se aggredisci un pubblico ufficiale mentre cerchi di scappare con dieci paia di scarpe rubate, non puoi uscire dalla caserma come se fossi appena stato a fare un colloquio di lavoro. Questo sistema non protegge nessuno, anzi, manda un messaggio chiarissimo: "Prova pure, tanto poi torni a casa".

Ancora noi. Ancora noi che guardiamo i fatti e ci chiediamo dove sia finito il senso del limite. Se non c'è più una conseguenza immediata per chi picchia chi ci protegge, allora chi è che decide davvero cosa è giusto e cosa è sbagliato in questa città? Perché a guardare i fatti, sembra che l'unica regola rimasta sia quella di chi urla più forte o calcia più duro.

E allora?

Siamo davvero arrivati al punto in cui rubare a palate e picchiare i carabinieri è diventato un "divertimento" senza rischi? Fino a quando penseremo che sia normale che chi aggredisce lo Stato possa tornare a casa a piede libero?

[og_title]Brescia: ruba scarpe, picchia i carabinieri e torna a casa [og_description]Dieci paia di scarpe rubate e calci alle divise. La beffa finale? Denunciato a piede libero. Te lo spieghiamo noi. [twitter_title]Brescia: furto di scarpe e aggressione, ma poi a casa [twitter_description]Rubano 10 paia di scarpe, picchiano i carabinieri in caserma e vengono lasciati liberi. Ma chi paga il prezzo di questa impunità? #Brescia #BastaCosì [image_prompt]A realistic photojournalistic shot of a typical Italian city center street with storefronts, focusing on a pair of discarded shoes on the pavement with police lights blurred in the background, gritty urban atmosphere. [tags]cronaca, brescia, sicurezza, furto, impunità [category]cronaca[/category]